Paolo De Simone, Ambasciatore della Dieta Mediterranea, nella gastronomia Modus

14° anniversario Dieta Mediterranea UNESCO: il Cilento e Modus

Ancel Keys, il Cilento e quattordici anni dal riconoscimento internazionale UNESCO.

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Il 16 novembre 2010 l'UNESCO ha iscritto la Dieta Mediterranea nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Il riconoscimento riguarda un intero modo di mangiare e di vivere. Quattordici anni dopo, quel riconoscimento è ancora più rilevante: le evidenze scientifiche sui benefici della Dieta Mediterranea continuano ad accumularsi, i territori di riferimento continuano il loro lavoro di conservazione, e progetti come Modus portano questa tradizione in nuovi contesti.

Cos'è l'anniversario della Dieta Mediterranea UNESCO?

L'anniversario della Dieta Mediterranea UNESCO cade il 16 novembre di ogni anno, data dell'iscrizione originale del 2010. In questa giornata le comunità di riferimento, il Cilento in Italia, Soria in Spagna, Koroni in Grecia, Chefchaouen in Marocco e, dal 2013, Agros a Cipro, Hvar e Brač in Croazia e Tavira in Portogallo, organizzano eventi, celebrazioni e iniziative per rinnovare l'attenzione sul patrimonio e per trasmettere ai più giovani i valori e le pratiche della Dieta Mediterranea.

In Italia il centro di queste celebrazioni è il Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi (SA), nel Cilento, creato dal Comune di Pollica. Pioppi è il paese dove Ancel Keys, il fisiologo americano dell'Università del Minnesota, ha vissuto per decenni a partire dagli anni Sessanta.

Come è nata la Dieta Mediterranea come patrimonio UNESCO?

Il percorso verso il riconoscimento UNESCO è iniziato prima del 2010, forte della ricerca di Ancel Keys e del ruolo del Cilento come territorio emblematico dello stile di vita mediterraneo.

La candidatura ufficiale è stata presentata congiuntamente da Italia, Grecia, Marocco e Spagna, e il 16 novembre 2010 il Comitato Intergovernativo riunito a Nairobi l'ha approvata. Il dossier di candidatura includeva documentazione sulle pratiche alimentari, le tradizioni agricole, i rituali conviviali e la dimensione culturale del cibo nelle comunità dei quattro paesi. L'UNESCO ha riconosciuto la Dieta Mediterranea come un sistema culturale integrato, con dimensioni sociali, ecologiche e identitarie. Nel dicembre 2013, a Baku, il riconoscimento è stato esteso a Cipro, Croazia e Portogallo.

Perché il Cilento è protagonista del patrimonio UNESCO della Dieta Mediterranea?

Il Cilento, con Pollica, è la comunità emblematica italiana della Dieta Mediterranea. Ancel Keys, noto per lo Studio dei Sette Paesi sulla correlazione tra alimentazione e malattie cardiovascolari, si è stabilito a Pioppi, frazione di Pollica, e vi ha vissuto per decenni a partire dagli anni Sessanta, osservando da vicino la dieta e la salute delle popolazioni locali.

Il Cilento era anche, in quegli anni, uno dei territori più poveri d'Italia: la sua cucina “povera”, fatta di legumi, cereali, verdure, poca carne e olio d'oliva, era al tempo stesso una delle diete più salutari studiate dalla scienza. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 1998, protegge sia gli ecosistemi sia le tradizioni culturali, comprese quelle alimentari, che hanno reso il Cilento il territorio di riferimento mondiale per la Dieta Mediterranea.

Cosa è cambiato nei 14 anni dopo il riconoscimento UNESCO?

Nei 14 anni successivi al riconoscimento del 2010, la consapevolezza globale sulla Dieta Mediterranea è cresciuta significativamente. Le ricerche epidemiologiche hanno continuato a documentarne i benefici su longevità, salute cardiovascolare, prevenzione di diabete e obesità e riduzione del rischio di demenza. La Dieta Mediterranea è diventata il modello alimentare più raccomandato al mondo dalle istituzioni sanitarie.

Nel Cilento, il riconoscimento ha sostenuto la valorizzazione dei prodotti locali e ha contribuito alla diffusione di marchi e certificazioni, DOP, IGP, Presidi Slow Food, che proteggono le produzioni tradizionali. Ha anche rafforzato il turismo gastronomico cilentano e l'interesse internazionale per i produttori locali. Progetti come Modus, che portano gli ingredienti cilentani in contesti metropolitani come Milano, sono in parte il risultato culturale di questo riconoscimento.

Come Modus celebra l'anniversario della Dieta Mediterranea?

Modus celebra l'anniversario della Dieta Mediterranea ogni giorno, con il lavoro quotidiano. Ogni pizza cilentana “come una volta”, impastata con lievito madre e farina integrale di grani autoctoni del Cilento, e ogni piatto servito con ingredienti della filiera diretta sono una forma concreta di celebrazione del patrimonio UNESCO.

Questo è anche il senso della nomina di Paolo De Simone ad Ambasciatore della Dieta Mediterranea nel Mondo, ricevuta il 17 novembre 2024 a Pioppi: il riconoscimento di un'attività professionale coerente con i valori del patrimonio. Ogni giorno che Modus apre, la Dieta Mediterranea viene vissuta e trasmessa a Milano.

Qual è il futuro della Dieta Mediterranea come patrimonio culturale?

Il futuro della Dieta Mediterranea come patrimonio UNESCO dipende da quanto le nuove generazioni nei territori di riferimento continueranno a praticarla. La pressione delle abitudini alimentari globalizzate, la disponibilità di cibo ultraprocessato e il cambiamento degli stili di vita mettono sotto pressione le tradizioni alimentari locali in tutto il Mediterraneo.

Progetti come Modus, che portano la cucina cilentana fuori dal Cilento senza diluirla, sono parte della risposta: dimostrano che la Dieta Mediterranea è contemporanea, desiderabile e competitiva anche in contesti diversi da quelli di origine. La tradizione si conserva continuando a usarla, ogni giorno, con ingredienti reali e produttori reali. Questo è ciò che Modus fa.

Domande frequenti

Quando è stato riconosciuto il patrimonio UNESCO della Dieta Mediterranea?
Il 16 novembre 2010, durante la quinta sessione del Comitato Intergovernativo UNESCO a Nairobi. La candidatura era presentata da Italia, Grecia, Marocco e Spagna; nel dicembre 2013 il riconoscimento è stato esteso a Cipro, Croazia e Portogallo.

Chi era Ancel Keys?
Ancel Keys, vissuto dal 1904 al 2004, era un fisiologo americano dell'Università del Minnesota. È noto per lo Studio dei Sette Paesi, una ricerca epidemiologica di lungo periodo che ha documentato la correlazione tra la Dieta Mediterranea e la bassa incidenza di malattie cardiovascolari. Ha vissuto a Pioppi, nel Cilento, per decenni a partire dagli anni Sessanta.

Quanti anni ha il patrimonio UNESCO della Dieta Mediterranea?
Il riconoscimento è del novembre 2010, quindi nel 2024 la Dieta Mediterranea ha compiuto 14 anni come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

Dove si trova il Museo della Dieta Mediterranea?
Il Museo Vivente della Dieta Mediterranea si trova a Pioppi, frazione di Pollica (SA), nel Cilento. È stato creato dal Comune di Pollica e promuove l'educazione alimentare mediterranea. Pioppi è il paese dove Ancel Keys ha vissuto per decenni.

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